MEDEA: DONNA, STRANIERA, DIVERSA

25 NOVEMBRE ore 20.30 TEATRO COLLEGIO ARCIVESCOVILE (Trento, via Endrici 16)

4 DICEMBRE ore 20.30 CAVALESE, PalaFiemme, Sala del Lettore

Gli studenti del Liceo Prati, diretti da Jacopo Laurino e Elena Galvani alle ore 20.30 a Trento presso il teatro del Collegio Arcivescovile, martedì 25 novembre, e giovedì 4 dicembre a Cavalese, presso il Palafiemme – Sala del Lettore, reciteranno nello spettacolo “MEDEA donna, straniera, diversa”. Tutta la cittadinanza è invitata.

Si raccoglieranno offerte che verranno devolute in beneficenza per la costruzione di scuole in Karamoja, una delle regioni più povere dell’Africa, a cura dell’Associazione ASSFRON (Scuole senza frontiere).

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Europavisio e dal Liceo Prati. Si tratta di un progetto nato da un’idea della prof.ssa A. Alessandrucci e del prof. A. Brocchieri. L’accompagnamento musicale sarà a cura del prof.Lutterotti del Liceo Prati.

Lo spettacolo è patrocinato dalla Regione Trentino Alto Adige, dalla Provincia Autonoma di Trento, dai Comuni di Trento e di Cavalese, ed è finanziato dalla Fondazione Caritro, dalla CISL Scuola del Trentino, dalla Cassa Rurale Val di Fiemme di Cavalese, dall’Associazione ”La Voce delle donne”. Inoltre partecipano all’iniziativa anche l’Associazione Nazionale di Cultura Classica-delegazione di Trento e l’associazione ASSFRON.

Lo spettacolo si propone di sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza contro le donne e di ricordare tutte le vittime di femminicidio, che nella nostra provincia sono aumentate vistosamente. Drammaturgia e regia di questa proposta teatrale evidenziano la complessità della figura femminile di Medea, una donna che ha abbandonato la sua patria, ha tradito la sua famiglia, rinunciato al suo rango di principessa della Colchide, per seguire in Grecia l’uomo che ama, con cui avrà dei figli, ma senza ottenere alcuna gratitudine, poiché Giasone la tradirà, la abbandonerà in terra straniera e la priverà di tutto, anche di una casa.

Ci auguriamo che lo spettacolo possa servire a comprendere come la donna si trovi spesso in una condizione di minorità nelle relazioni. La violenza che, in modo sottile e ,a volte, in modo manifesto, si attua nei suoi confronti, può produrre reazioni diverse: Medea, creatura mitica, reagisce all’abbandono e all’abuso in modo efferato e cruento, fuggendo sul carro del Sole. Purtroppo, nella realtà, non è altrettanto facile sfuggire dagli abusi.